Dal 2019 il progetto CoolCity opera per il recupero delle acque disperse al fine di un loro utilizzo per programmi di rinfrescamento urbano e architettonico, per la salvaguardia della biodiversità, per usi alternativi a quello potabile.

Se nel Golfo di Napoli la ricerca di CoolCity si focalizza soprattutto sulla qualità e quantità delle acque inutilizzate – con la redazione di una mappatura delle infrastrutture idrauliche che per millenni hanno favorito, canalizzato, conservato, utilizzato, e smaltito questa risorsa – il progetto si realizza anche con ricerche e azioni transnazionali e interdisciplinari in vari Paesi del Mediterraneo, allo scopo di sviluppare e diffondere una progettazione urbana e territoriale sostenibile, utilizzando le risorsa dell’acqua per mitigare l’effetto delle isole di calore in aree caratterizzate da forte densità abitativa.

Cool City indaga il potenziale del recupero e della capitalizzazione dei sistemi e delle risorse idriche esistenti, esplora le prospettive sociali, culturali ed economiche dei siti, le sfide socioeconomiche inerenti alla creazione di spazi pubblici e privati “sani”, per una giustizia climatica.

Cool City approfondisce e diffonde progetti sull’uso dell’acqua, che comprende sistemi idraulici, impianti di condizionamento dell’aria, ingegneria ambientale, biologia, sociologia urbana, archeologia e geologia degli ambienti urbani, attraverso un’interazione costante con professionisti, università, gruppi di azione, enti, nazionali ed internazionali, con particolare attenzione ai territori che si affacciano sul Mediterraneo e che hanno un patrimonio culturale architettonico ed urbanistico in comune con Napoli.


Partecipazioni CoolCity:

17° Biennale di Architettura di Venezia, Padiglione Coreano (2021);

Hydrotopia in Atlas for mediterranean Liquidity (2022-23);

Consulenza Consorzio di Bonifica di Volla e Paludi di Napoli per utilizzo acque di falda del bacino idrico di Napoli Est (2021-22);

Costellazione del Pozzo, MANN, Acqua storia comune Neapolis, in partenariato con LUPT (2023-attiva);

Hydrosophia programmi per l’acquisizione delle acque del Golfo di Napoli nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO (2024-attiva)